Provenienza
Bibliografia
J. Dupin, Les papiers peints de Henri Laurens in « Cahiers d’Art » no. 2, 1954, p. 185
Henri Laurens, Constructions et papiers collés 1915-1919, cata-logo della mostra, Centre Georges Pompidou, Musée national d’art moderne, Parigi, 18 dicembre 1985 -16 febbraio 1986, pp. 86, 127, cat. no. 74
R. Hohl, Laurens cubista, catalogo della mostra, Galleria Peter Coray, Lugano, settembre-novembre 1986, pp. 44-45
Esposizioni:
“Henri Laurens” Galerie Claude Bernard, Parigi giugno 1960
“Cinquante ans de collages”, Musée d’Art et d’Industrie Saint-Etienne, 1964, cat. no. 32
“Henri Laurens” Galleria Pieter Coray, Lugano, 1982, cat. no. 15
“Henri Laurens 1885-1954” Museum Villa Stuck, München, 1985-1986, cat. no. 002
“Henri Laurens Constructions et papiers collés 1915-1919”, Centre Georges Pompidou, Parigi, 1985-1986, cat. no. 74 – ripr. p. 86
“Henri Laurens Cubist Constructions and Collages 1915-1918”, The Fort Worth Museum, Texas, 1986, cat. no. 74
“Laurens Cubista” Galleria Peter Coray, Lugano, 1986, cat. no. 8 (etichetta sul retro)
Commento
“H. Laurens 18” in basso a destra
Descrizione
In quest’opera, Laurens effettua una riflessione profonda sulla forma e sul volume in pieno linguaggio cubista. Utilizzando materiali come carta e cartone, l’artista costruisce una composizione dove figura e oggetto si fondono, generando una simultaneità prospettica che rimanda anche alle sue sculture. “Tra la figura e la natura morta, emerge una contaminazione affascinante”, scrive Isabelle Monod-Fontaine, descrivendo la tensione sottile e affascinante tra geometria e sensualità, che definisce il cuore del lavoro di Laurens. Nell’opera si percepisce il legame dell’artista con l’amico Georges Braque che lo introduce al Cubismo. L’opera, databile al 1918, è parte della produzione più ricercata dell’artista.